Home Page Il dolore vertebrale L'attività Per il paziente Comunicazioni

IL TORCICOLLO



Guai a chi apre il finestrino della macchina per un tempo prolungato o chi si scopre la nuca durante la notte, tenendo la finestra aperta! Guai, anche, a chi va in giro con i capelli bagnati! Succede che si trovi d'un tratto con il torcicollo, quel blocco doloroso che ci impedisce di ruotare la testa.


I muscoli cervicali sono tesi, gonfi e dolorosi ed impediscono i movimenti del collo. A causa delle contratture, ogni cambiamento della tensione muscolare, col girare la testa, provoca dolori. Gli spasmi muscolari agiscono sulle articolazioni apofisarie, le bloccano con conseguenti infiammazioni e dolori, sia quelli percepiti localmente al collo, sia quelli nelle zone di distribuzione dei nervi. Sono i dolori che irradiano verso le spalle e le braccia fino alle dita delle mani. Il torcicollo, in linea di massima, potrà essere anche la manifestazione di un processo patologico tumorale nel midollo spinale o nel cervello e perciò non dovrà mai essere scartato col detto: "aspettiamo: passerà ... passerà..."


Nel caso di un torcicollo post-traumatico, in seguito ad uno strappo, un movimento incontrollato o violento, come accade nel noto colpo di frusta in un incidente stradale, subentrano stiramenti ai muscoli e lesioni ai legamenti cervicali. In certi casi ci sono addiritura lesioni dell'integrità vertebrale, come sublussazioni, ernie discali o fratture. Nella maggioranza dei casi però, basta un semplice movimento incontrollato, che causa un blocco cervicale con riflesso neurologico e contrazione muscolare. Ci sono persone con una certa predisposizione al torcicollo: cioè coloro che hanno subìto traumi in precedenza, coloro che hanno alterazioni artrosiche importanti ed infine quelli con delle malformazioni congenite al tratto cervicale. Per loro basta una posizione prolungata scomoda davanti alla televisione o al terminale del computer per prendere un torcicollo, o un posolino senza supporto della nuca seduto in treno o nell'aeroplano. Succede anche con una postura sbagliata, con un portamento in lateroflessione della


testa. Il torcicollo posturale si riscontra quando la statica, cioè il baricentro del corpo è compromesso da una scoliosi. Quest'ultima si forma sopra un bacino svirgolato e/o in seguito ad una differenza della lunghezza delle gambe. Il torcicollo reumatico o gottoso si sviluppa senza avvertimento, in modo graduale, ma non meno importante o invalidante. Infiammazioni alla gola, ai sinus o all'orecchio o un ascesso di un dente sono ulteriori cause per blocchi e dolori nel senso di un pseudo-torcicollo. Vale anche per la malocclusione dei denti dopo l'estrazione o l'impianto di un ponte o di una dentiera. Il torcicollo non deve essere confuso con patologie come l'artrosi cervicale, l'artrite o il morbo di Bechterew, condizioni che limitano per la loro patologia la mobilità del collo.


Come abbiamo visto, c'è tutta una gamma di cause che provocano la stessa sintomatologia: il torcicollo. Il procedere terapeutico in caso di un torcicollo è il seguente: prima viene rilevata l'anamnesi (la storia dell'accaduto), successivamente si procede all'esame della colonna cervicale, eseguendo i movimenti attivi e passivi della nuca, dopodichè, il medico manuale esamina con la palpazione le strutture muscolari ed articolari del collo. L'esame continua col controllo della nuca (muscoli, noduli linfatiche, ghiandole tiroidi), della gola (infiammazioni, tonsille) dei denti, dei vasi arteriosi e dei riflessi neurologici. La verifica della sensibilità cutanea e della forza muscolare al collo e agli arti superiori completa l'esame cervicale di routine. Se necessario, viene effettuata la radiografia della colonna cervicale e del torace ed in casi particolari la risonanza magnetica per la visualizzazione dei tessuti molli del collo (muscoli, legamenti, dischi intervertebrali, midollo spinale) e/o del cervello.

Se si trovano lesioni dei tessuti, si procede immediatamente all'immobilizzazione del collo con un collare e si informa il paziente, se necessario, di eventuali cure ospedaliere. Se si tratta invece di disturbi funzionali o se la fase acuta dopo l'immobilizzazione è terminata, la terapia migliore è la manipolazione vertebrale , per sciogliere le articolazioni vertebrali bloccate. Se la liberazione vertebrale e la restaurazione funzionale della colonna cervicale non viene effettuata in tempo, il paziente rischia di soffrire in un futuro di dolori cervicali, torcicollo, mal di testa ecc. Il terapista manuale qualificato percepisce e con le sue mani i segmenti disfunzionanti e li libera con una mossa manipolativa precisa e veloce, aggiustamento generalmente indolore e con sollievo immediato per il paziente. Per i casi cronici o trascurati, ci vuole qualche consultazione in più.


La prevenzione del torcicollo, per chi è soggetto e chi ne ha già sofferto, consiste nella ginnastica del collo, nel movimento libero in tutte le direzioni: in avanti, indietro, lateralmente attraverso e rotazione. Questi movimenti possono essere fatti anche contro la resistenza delle mani (ginnastica isometrica). Un leggero massaggio preventivo ai trapezi giova anche al rilassamento dopo una giornata di stress o di lavoro pesante.



Dott. Paolo Mici - viale Fiume, 5 - 61121  Pesaro (PU) cell. +39 339 5860735