Home Page Il dolore vertebrale L'attività Per il paziente Comunicazioni

MAL DI TESTA


Non c' è persona che non abbia mai sofferto il mal di testa. Sappiamo tutti che cosa vuol dire avere dolori alla testa, dolori che possono diventare insopportabili, che ci costringono a sospendere la nostra attività e cercare un posto tranquillo, al buio, per chiudere gli occhi e riposare.


Il gran numero e la varietà di pastiglie sul mercato contro il mal di testa, prova che tanta gente soffre di questo disturbo e usa analgesici per ovviare al dolore. Purtroppo questi farmaci non curano la malattia ma sopprimono solo i dolori e camuffano le cause vere. Sovente però le origini del male non vengono scoperte, perché i sintomi dolorosi scompaiono dopo poche ore o dopo una notte di riposo, con o senza pastiglie. Sarebbe però importante scoprire in ogni caso le cause esatte del malessere, non solo per prevenire nuovi attacchi, ma per diagnosticare in tempo eventuali condizioni che potrebbero svilupparsi in patologie irreversibili ed impedire una guarigione o che potrebbero mettere in pericolo perfino la vita.

L' anamnesi o il racconto preciso del sofferente di mal di testa può tante volte già condurre all'eziologia del disturbo ed alla diagnosi giusta. Le seguenti domande sistematiche devono trovare risposta:

* ci sono sofferenti di mal di testa in famiglia o casi di epilessia

* localizzazione esatta del dolore

* inizio e durata del mal di testa

* qualità, intensità, inizio e fine degli attacchi

* fattori aggravanti e alleggerenti

* disturbi concomitanti: sintomi oculari, disturbi della sensibilità cutanea, discolorazioni e pigmentazioni, lacrimazione, pallidezza, nausea, vomito, poliuria

* sintomi generali anche dissociati dagli attacchi di mal di testa: perdita di memoria, disfunzioni neurologiche, perdita di peso, affaticamento, disturbi cardiovascolari o renali

* abitudini, carattere, stress, conflitti psicologici, alimentazione, abuso di medicamenti, droghe, caffè, tabacco

* terapie finora intraprese, medicamenti usati

* invalidità lavorativa

I mal di testa o cefalgie «pericolose», che richiedono esami diagnostici profondi, preferibilmente da un neurologo, sono quelle che appaiono per la prima volta sia in età molto giovane o molto avanzata. Si manifestano duraturi e rimangono costantemente nella stessa regione, aumentano di giorno in giorno o di settimana in settimana. Anche nausea, vomito, mancanza di coscienza o disfunzioni neurologiche sono segni importanti.

Senza poter entrare in ogni particolarità, differenziamo diverse frequenti forme di mal di testa:


LA CEFALEA VASOMOTORIA

Si tratta del mal di testa cronico più comune, con dolori diffusi alla testa. Qualche volta troviamo anche dolori concentrati alla fronte, alle tempie o al vertice della testa. La cefalea vasomotoria, come dice il nome, dipende da disturbi vascolari nel cervello. I vasi sanguigni nel cervello si dilatano, su ordine neurogeno o in seguito a sostanze tossiche e premono sulle strutture sensitive del cervello o si restringono, privando parti cerebrali da irrogazione sanguigna e conseguentemente da nutrimento ed ossigeno. Pochi secondi di ipoxia inflitte alle cellule cerebrali sono sufficienti a provocare annebbiamento della vista e la sincope, cioè la perdita dei sensi.
I dolori della cefalea vasomotoria sono costanti o pulsanti come il battito del cuore. Questo tipo di mal di testa appare più sovente già al mattino e si accentua quando ci si piega in avanti col starnutire o sforzandosi. I cambiamenti delI' ortostatismo influenzano la pressione sanguigna e possono così accentuare i sintomi. Ipo- ed ipertensione sono sovente cause primarie di mal di testa. Troviamo lo stesso tipo di dolori anche dopo una commotio cerebri, dopo un trauma cranico. Tipico in questi casi è 1' accentuarsi dei sintomi a cause di vibrazioni, rumori, alcool o per esposizione al sole. L'ultimo caso si spiega con l'influsso del calore sul corpo che reagisce con vasodilatazione periferica ed ipotensione arteriosa, che causa ipoxia (mancanza di ossigeno) cerebrale e mal di testa.

La cefalea vasomotoria viene inoltre provocata da cambiamenti di tempo, da insonnia, da stress e tensioni psichiche e dall' abuso d' alcool. Anche la stitichezza provoca dolori di testa per autointossicazione. Disfunzioni del fegato, effetti tossici da medicamenti ed altre so stanze chimiche si mani festano generalmente con dolori di testa. Disfunzioni ormonali e disturbi premenstruali sono sovente cause di dolori di testa vasomotorici. Qui va menzionato il diabete e gli stati ipo-glicemici che possono provocare mal di testa.

Da tutte queste cause si capisce la necessità di una diagnosi differenziata esatta. È il compito del medico manuale scartare i casi che non sono di sua competenza e di prendere in cura quelli che lasciano intravedere una guarigione senza l'uso di farmaci. La medicina manuale ha tradizionalmente rinunciato all' uso di medicamenti per costringersi ad usufruire di tutte le possibilità terapeutiche naturali fisiologiche atte ad una pronta guarigione. Non nega però la necessità di trattamenti medicamentosi se prescritti con tutta cautela e responsabilità.

Una volta stabilite le cause dei dolori, le cure sussistono nel prendere le misure adatte contro di loro: sovente implicano il cambiamento del modo di vivere, il rilassamento, la distensione e 1' eliminazione delle sostanze tossiche e dei conflitti psichici. La disintossicazione ha un grande valore, come le purghe ed i clisteri per pulire 1' intestino. Tisane purificanti, impacchi antiflogistici sui muscoli tesi e gonfi e la sauna per favorire 1' eliminazione e circolazione sono tutte misure naturali e generali da considerare. Tecniche come il training autogeno, lo yoga e la meditazione possono cambiare la base psichica e guarire un paziente soggetto a mal di testa.

Più specificamente la manipolazione manuale del tratto cervico-occipitale serve nei casi dove si verificano disturbi funzionali, malposizioni e tensioni muscolo-ligamentose. Anche quando non si trovano apparenti disturbi del tratto vertebrale, una stimolazione dei segmenti rachideali si sono verificati utili per cambiare il clima neurovegetativo del paziente e con esso lo squilibrio neurovascolare. Le manipolazioni, come dice la parola, vengono eseguite con le mani. Si tratta di una scienza (la conoscenza dell' anatomia, meccanica e fisiologica del rachide) e di un' arte (il talento per poter applicare gli aggiustamenti vertebrali in modo corretto, senza provocare dolori o danni) che vengono eseguiti dallo specialista in materia: il chiropratico.

L' EMICRANIA

Essa si manifesta solo su metà (emi-crania) della testa con attacchi dolorosi acuti e viene accompagnata da nausea, vomito e sintomi vegetativi come sudori, coliche intestinali, diarrea, tachicardia. Ci sono anche forme emicraniche che vengono precedute da sintomi visuali o accompagnate da disturbi oculomotori, da vertigini e parestesie (formicolii), da paresi della faccia o delle estremità superiori.

Il paziente con l'emicrania classica è pallido . Rumori e luce vengono possibilmente evitati, il cibo rifiutato. I sintomi vengono provocati da cambiamenti ambientali, in momenti di maggior stress o emozioni, durante le mestruazioni o in periodi di rilassamento, la domenica o in vacanza. Fattori esterni come correnti d'aria, freddo o irritazioni oculari (troppa televisione o lavori davanti allo schermo del computer-terminale) possono provocare attacchi emicranici. Le più afflitte sono le donne che variano dai 10 ai 30 anni di età.  Anche per 1' emicrania ci vuole la diagnosi differenziale e la cura adatta diretta verso le cause. Sovente I' intervento manipolativo chiropratico alla colonná vertebrale della regione cervico-occipitale, usando il meccanismo dei riflessi, riesce ad interrompere i circuiti nervosi nocivi ed a ristabilire l'equilibrio neurovegetativo e nervoso e con esso la cessazione dei dolori.


L' EMICRANIA CERVICALE

Il campo di competenza della Chiropratica senza riserva, è I' emicrania cervicale. I sintomi sono gli stessi descritti sotto emicrania «semplice», più altri sintomi che derivano chiaramente dalla colonna cervicale. Caratteristicamente troviamo le radicoliti, cioè dolori che si irradiano dal collo alle spalle, braccia ed i sintomi neurovegetativi come parestesie ed ipalgesie (insensibilità). I dolori vengono percepiti anche dalla nuca dietro la testa fino alla fronte o nella zona retrobulbare (dietro 1' occhio).

Cause di tali disturbi sono le anomalie congenite e le malformazioni acquisite (rachitismo), specialmente nella regione cervico-occipitale. Inoltre, tanti disturbi vengono causati da artrosi, spondilosi, sublussazioni vertebrali, malposizioni statiche (scoliosi) e forme reumatiche (artrite). Traumi, come cadute o lesiono prodotte da incidenti causano degenerazioni alla colonna cervicale. Il classico esempio sono gli incidenti di macchina, dove una vertebra si inscatola nell' altra, producendo il cosiddetto colpo di frusta: la testa viene catapultata in avanti dalla decelerazione e la colonna cervicale tirata ed allungata; con il contraccolpo succede l'opposto, cioè la testa viene lanciata indietro, nella direzione dove i nervi spinali possono venir schiacciati facilmente e dove la muscolatura è più debole. È per questo motivo che si sono istallati nelle autovetture gli appoggiatesta per rendere l'impatto meno traumatico. Anche se subito dopo un incidente non vengono trovate tracce visibili sulle radiografie, le conseguenze si manifestano solo dopo anni, quando le alterazioni degenerative sullo scheletro appaiono evidenti.

La terapia dell' emicrania cervicale è causale: aggiustamento manipolativo della colonna cervicale nell' intento di sbloccare i segmenti non più funzionanti, rilassamento muscolare ed elasticizzazione dei ligamenti. Inoltre aiutano l'elettroterapia, la trazione vertebrale e gli impacchi antiflogistici per sciogliere e rinforzare la cinetica cervicale. L'equilibrazione della statica del rachide costituisce non solo una misura importane correttiva ma soprattutto preventiva.

LA SINDROME DI MENIÈRE

Quando ai sintomi cefalgici o cervicali si associano giramenti di testa con nausea e vomito, fischi nelle orecchie o diminuzioni dell' udito per ore fino a giorni, parliamo del morbo di Menière. Questi sintomi rispondono positivamente, nel 70% dei casi trattati, con manipolazioni vertebrali .

LA SINDROME DI BARRÉ – LIÉOU

Secondo la posizione della testa e del collo, si manifestano giramenti di testa di breve durata che possono però causare al paziente perdite d' equilibrio e perfino farlo cadere a terra. Se riesce in tempo a controgirare la testa, i sintomi cessano immediatamente per riapparire quando la posizione viene assunta di nuovo. Da questo racconto non è difficile indovinare che la colonna cervicale ed il sistema nervoso simpatico sono i responsabili.

La cura viene diretta di nuovo verso il blocco muscolo-vertebrale. Le manipolazioni vertebrali cervicali, specialmente della cerniera cervico-occipitale e dell' atlante ed epistrofeo (C1 e C2) danno i migliori risultati.


LA SUBOCCIPITALGIA

Quando i dolori si concentrano nella regione posteriore e sotto la testa, da uno o ambedue i lati, parliamo di una suboccipitalgia.

Questa regione è particolarmente soggetta ad irritazioni nervose, perché su uno spazio ristretto si trovano tante strutture anatomiche vulnerabili. Soggetto ad infiammazione è il nervo occipitale maggiore, che raccoglie le sue branche sensibili dalla regione occipitale e che si estende fino alla zona supraorbitale degli occhi. Per questa ragione l'infiammazione di questo nervo potrà simulare dolori di sinusite senza la presenza di questa malattia. Il nervo occipitale maggiore emerge dal canale vertebrale su due livelli, con una ramificazione sopra l'arco posteriore dell'atlante ed una tra C1 e C2. La sua fuoriuscita attraverso gli attaccamenti miofasciali alla base cranica è situata ca. 4 cm lateralmente dalla linea medio-sagittale all' altezza delle orecchie.

A parte delle malformazioni della calotta cranica e delle prime vertebre cervicali che abbiamo già menzionate, le ipercontrazioni dei vari muscoli nucali sono le più frequenti cause d' irritazione. Le contrazioni muscolari si formano con posizioni della testa uniformi, come davanti alla televisione, alla macchina da scrivere o in automobile.

La cura della suboccipitalgia funzionale non è difficile. Lo sblocco occipitale ed uno «stretch» delle fibre muscolari in tensione risolve questo disturbo generalmente in poche sedute.


LE NEVRALGIE FACCIALI

Dalle nevralgie facciali quella del trigemino è la più frequente. Si manifesta quasi sempre nel secondo e terzo ramo delle tre ramificazioni (da quello il nome tri-gemino),

cioè nella distribuzione della zona mascellare e mandibolare. Per i dolori forti in queste località, qualche volta perfino con 1' accentuazione dei dolori quando si preme su un dente o con il caldo o freddo nella bocca, sovente i pazienti scambiano una nevralgia facciale con un mal di denti, con un ascesso ad una radice dentaria e consultano il loro medico dentista. La sinusite o infiammazioni nell' orecchio possono causare dolori irradianti verso la faccia come pure disfunzioni dell' articolazione temporo-mandibolare (mascellare). Le nevralgie trigeminali sono generalmente di breve durata e si ripetono sovente, fino a 100 volte al giorno. Hanno una tale intensità dolorosa che possono spingere gli afflitti al limite del suicidio. Con questi pazienti bisogna agire tempestivamente. L' inizio di ogni cura è la diagnosi: bisogna scoprire le cause dell' irritazione del trigemino ed agire secondo quanto trovato. Le manipolazioni vertebrali e soprattutto gli aggiustamenti temporo-mandibolari danno sovente dei risultati immediati.

Meglio di ogni cura però è la prevenzione: bisogna ripararsi da correnti d' aria per esempio in locali con aria condizionata, non lasciar aperto il finestrino della macchina anche quando fa caldo, asciugare bene i capelli dopo il bagno, curare bene ogni raffreddore per evitare la sinusite e le sue conseguenze, controllare regolarmente i denti e far riparare subito ogni inizio di carie, togliere i denti del giudizio incapsulati perché anche loro potrebbero causare infiammazioni ai nervi facciali.

«Last but not least« il portamento del rachide e l'igiene della colonna vertebrale è importante per un' efficace prevenzione. Questa consiste oltre che nella ginnastica regolare anche nel controllo chiropratico della statica e funzione della schiena e 1' eventuale tempestiva correzione prima che alterazioni irreversibili (artosici e spondilosici) possano svilupparsi.



Dott. Paolo Mici - viale Fiume, 5 - 61121  Pesaro (PU) cell. +39 339 5860735